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Studio Dentistico Lorenzini · Rignano sull'Arno

Endodonzia
con microscopio operatorio.

Il trattamento canalare oggi non è ciò che ricordi. Con il microscopio Carl Zeiss EXTARO 300
e la strumentazione rotante di ultima generazione, è preciso, rapido e spesso in una sola seduta.

ZeissMicroscopio Carl Zeiss EXTARO 300
1–2Sedute nella maggior parte dei casi
95%+Tasso di successo a 10 anni

Cos'è l'endodonzia

La polpa dentale:
quando salvarla è ancora possibile.

L'endodonzia è la branca dell'odontoiatria che si occupa della polpa dentale — il tessuto vivo all'interno del dente, contenente nervi e vasi sanguigni. Quando una carie profonda, un trauma o una frattura raggiunge la polpa, questa si infetta o va in necrosi, causando dolore intenso, ascessi e distruzione dell'osso circostante.

Il trattamento canalare — comunemente detto "devitalizzazione" — rimuove la polpa infetta, disinfetta i canali radicolari e li sigilla ermeticamente. Il risultato: il dente viene salvato, cessa il dolore, e il paziente mantiene il proprio dente naturale per molti anni ancora.

Nel nostro studio il trattamento canalare viene eseguito con il microscopio operatorio Carl Zeiss EXTARO 300, lo standard di riferimento mondiale per l'endodonzia. L'ingrandimento ottico fino a 26× e l'illuminazione coassiale permettono di visualizzare canali altrimenti invisibili, aumentando il tasso di successo e riducendo la probabilità di reintervento.

Microscopio Carl Zeiss

Ingrandimento fino a 26×: canali calcificati, curvature complesse e anatomie anomale vengono individuate e trattate con precisione chirurgica.

Strumentazione rotante

File in nichel-titanio termotrattato: flessibili, resistenti, adattano la sagomatura alla geometria naturale del canale senza rischio di frattura degli strumenti.

Salva il dente naturale

Un dente trattato endodonticamente può durare decenni. Conservare il dente naturale è sempre preferibile all'estrazione e all'impianto.

1–2 sedute

Nella maggior parte dei casi il trattamento si completa in una o due sedute. La strumentazione rotante e il microscopio riducono significativamente i tempi operatori.

Il protocollo endodontico

Dal dolore acuto
al dente salvato.

Il trattamento canalare è un intervento chirurgico microscopico. Ogni fase viene eseguita con precisione e attenzione al dettaglio che solo il microscopio operatorio può garantire.

Diagnosi clinica e radiologica

La valutazione del dente include test di vitalità pulpare, percussione, palpazione e la radiografia endorale periapicale per valutare la morfologia dei canali radicolari e la presenza di lesioni ossee. In casi complessi si utilizza la CBCT per una visualizzazione 3D dell'anatomia radicolare.

Diagnosi accurata

Anestesia locale e isolamento con diga

L'anestesia locale rende l'intervento completamente indolore. La diga di gomma è obbligatoria in endodonzia: crea un campo operatorio sterile, protegge il paziente dall'ingestione di strumenti o irriganti e mantiene il dente asciutto durante l'intera procedura.

Campo sterile

Accesso e identificazione dei canali al microscopio

Sotto il microscopio Carl Zeiss EXTARO 300, il clinico crea l'accesso alla camera pulpare e identifica tutti gli orifizi canalari. Il microscopio è fondamentale per individuare canali soprannumerari, calcificazioni e curvature che la visione ad occhio nudo non consentirebbe di gestire in sicurezza.

Carl Zeiss EXTARO 300

Sagomatura rotante e irrigazione

I canali vengono allargati con file rotanti in nichel-titanio, che seguono la curvatura naturale senza rischio di perforazione. L'irrigazione abbondante con ipoclorito di sodio attivato ad ultrasuoni garantisce la disinfezione chimica e meccanica di tutti i sistemi canalari, incluse le ramificazioni accessorie.

Strumentazione rotante NiTi

Otturazione canalare ermetica

I canali disinfettati vengono otturati con guttaperca riscaldata e cemento sealer in tecnica di condensazione verticale calda. L'obiettivo è sigillare ermeticamente il sistema canalare in tutta la sua lunghezza, prevenendo la reinfezione batterica nel tempo. La qualità dell'otturazione viene verificata con radiografia di controllo.

Sigillo ermetico

Restauro definitivo del dente

Il trattamento canalare è la premessa, non la fine. Il dente devitalizzato va restaurato con una corona in ceramica o, nei casi meno estesi, con un restauro diretto in composito. Un dente non adeguatamente restaurato dopo l'endodonzia è a rischio di frattura: il restauro definitivo è parte integrante del piano di cura.

Restauro definitivo

Microscopio vs. occhio nudo

La differenza la fa la precisione.

Canali calcificati individuati

I canali calcificati — non visibili a occhio nudo — sono una causa frequente di fallimento endodontico. Il microscopio li rende chiaramente visibili e trattabili.

Nessun rischio di perforazione

La visione amplificata riduce drasticamente il rischio di perforazione della radice, che comprometterebbe irreversibilmente il dente.

Retreatment endodontico possibile

Quando un trattamento precedente ha fallito, il microscopio consente di ritrattare il dente rimuovendo il materiale da otturazione precedente con la massima precisione.

Fratture verticali identificate

Le micro-fratture verticali della radice — una delle cause di dolore persistente — sono visibili al microscopio e consentono una diagnosi altrimenti impossibile.

Meno sedute, più efficienza

La precisione del microscopio riduce i tempi operatori. Nella maggior parte dei casi il trattamento si completa in 1-2 sedute, a differenza delle 3-4 richieste con tecniche tradizionali.

Tasso di successo elevato

L'endodonzia con microscopio raggiunge tassi di successo superiori al 95% a 10 anni nei casi primari. Un investimento che protegge il dente a lungo termine.

Quando è necessaria

Quando serve
il trattamento canalare?

Non sempre è possibile prevedere quando una carie raggiungerà la polpa. Alcuni sintomi, però, indicano chiaramente che l'endodonzia è necessaria. Non ignorarli: aspettare peggiora la prognosi e può trasformare un trattamento in un'urgenza.

Valuta il tuo caso
Dolore spontaneo intenso

Dolore pulsante, soprattutto notturno, che non si risolve con antidolorifici: segno di pulpite irreversibile o necrosi pulpare.

Sensibilità persistente al caldo o al freddo

Se il dolore si protrae per più di 30 secondi dopo lo stimolo termico, la polpa è probabilmente irreversibilmente infiammata.

Gonfiore o ascesso

Un gonfiore gengivale con o senza fistola (piccola apertura da cui fuoriesce pus) indica necrosi pulpare con infezione periapicale estesa all'osso.

Carie profonda asintomatica

A volte la polpa muore silenziosamente senza dolore. La radiografia evidenzia la lesione apicale: il trattamento è necessario anche senza sintomi.

Trauma dentale

Una botta forte può danneggiare la polpa anche senza frattura visibile. Il controllo endodontico post-trauma è fondamentale per non perdere il dente.

Le nostre credenziali

Perché affidarsi
allo Studio Lorenzini.

  • Microscopio Carl Zeiss EXTARO 300. Non tutti gli studi dentistici dispongono di un microscopio operatorio. Il Zeiss EXTARO 300 è lo strumento di riferimento per l'endodonzia di livello universitario e ospedaliero: ingrandimento fino a 26×, illuminazione LED coassiale, ergonomia ottimale per sessioni prolungate.
  • Strumentazione rotante di ultima generazione. File in nichel-titanio termotrattato per sagomatura singola (single-file): riduzione dei tempi operatori, eliminazione del rischio di frattura degli strumenti, rispetto dell'anatomia canalare originale.
  • Radiologia interna per diagnosi e controllo. La radiografia periapicale digitale viene acquisita internamente, con bassissima dose di radiazioni. La radiografia di controllo post-trattamento viene effettuata prima che il paziente lasci lo studio.
  • Approccio integrato con conservativa e protesi. Il trattamento canalare è sempre seguito da un piano di restauro definitivo — corona o composito — pianificato insieme al paziente durante la stessa visita diagnostica.

Domande frequenti

Tutto quello che vuoi sapere
sull'endodonzia.

La devitalizzazione fa male?

Durante l'intervento no: l'anestesia locale rende il trattamento indolore. La reputazione dolorosa dell'endodonzia è legata ai tempi in cui si operava senza adeguata anestesia o con strumentazione obsoleta. Oggi, con tecnica moderna e anestesia adeguata, i pazienti descrivono l'intervento come sorprendentemente confortevole. Nelle 24-48 ore successive può esserci un lieve fastidio alla masticazione, gestibile con antinfiammatori da banco.

Quante sedute richiede il trattamento?

Per la maggior parte dei casi (pulpite irreversibile, necrosi senza ascesso esteso) una sola seduta è sufficiente. Nei casi con infezione acuta estesa o anatomia radicolare molto complessa si può richiedere una seconda seduta con medicazione temporanea a base di idrossido di calcio. Il retreatment endodontico (ritrattamento di un'endodonzia precedente) richiede generalmente 2 sedute.

Un dente devitalizzato dura come un dente vitale?

Un dente devitalizzato correttamente trattato e adeguatamente restaurato (di norma con corona in ceramica nei settori posteriori) può durare decenni. La letteratura scientifica riporta tassi di successo superiori al 95% a 10 anni. Il rischio principale è la frattura verticale — per questo è fondamentale il restauro con corona entro pochi mesi dal trattamento canalare.

Meglio l'endodonzia o l'estrazione con impianto?

Quando il dente è salvabile, l'endodonzia è sempre la prima scelta. Il dente naturale, anche devitalizzato, mantiene legamento parodontale e struttura ossea circostante che un impianto non può replicare completamente. L'impianto è una soluzione eccellente quando l'endodonzia ha fallito o il dente è strutturalmente non recuperabile, ma non è superiore al dente naturale ben trattato.

Il dente può essere salvato

Non aspettare che il dolore passi.
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Il dolore da pulpite non guarisce da solo. Prima si interviene, migliore è la prognosi per il dente. Siamo disponibili anche per urgenze.